Esploratore

Christof Nettekoven

#ospreyathlete
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Christof Nettekoven

Christof è uno scalatore, alpinista, esploratore e curioso di culture del mondo. Christoph ha portato a termine spedizioni in solitaria per 5 prime ascensioni negli ultimi cinque anni. Oltre alle cime inviolate la cosa che più lo affascina durante le sue spedizioni, sono le culture delle tribù di montagna. Il suo documentario “Afghanistan’s Secret Peaks / Das andere Afghanistan” sulle tribù nomadi afghane è stato presentato a diversi film festival.

Domande per la pagina dell’atleta

Come ti sei avvicinato all’esplorazione e all’alpinismo?

La mia vera ispirazione sono le sfide e le avventure dei grandi che mi hanno preceduto. L’idea delle spedizioni alpinistiche è il desiderio di scoprire e di esplorare luoghi remoti. È questione di spazi vuoti sulla mappa, montagne inviolate senza nome in capo al mondo. Ma in una spedizione non conta solo la cima mai raggiunta prima, si tratta anche del viaggio in regioni lontane e luoghi remoti con persone, tradizioni e culture interessanti. Per me questa esperienza culturale autentica è importante come la pura scalata. È il motivo per cui lo faccio.

Qual è la spedizione più impegnativa o gratificante che tu abbia completato?

Since my preferred expedition targets always have to include two things, unclimbed peaks and fascinating culture of mountain tribes, there are two different kinds of reward.

As a cultural highlight, I consider the time living with Pamir nomads on the Wakhan high plateau in Afghanistan! The climbing was not the most challenging, but the experience with the local people was amazing.

Quali sono le tue aspirazioni per il 2018?

L’anno scorso sono accidentalmente incappato nella catena montuosa che sarà il mio prossimo obiettivo. Durante le ricerche stavo indagando tutte le fonti e reti ed ho notato che un’altra squadra aveva avuto la stessa idea. Ho scoperto anche che avevamo un amico comune nella mia squadra. Così, invece di competere per la stessa montagna in una gara che nessuno in realtà vuole, ci siamo messi d’accordo di unire le forze. L’alpinismo non dovrebbe mai essere una gara tra scalatori. Al massimo è una gara con se stessi, contro i propri limiti.

Così adesso, nel 2018, ho l’onore di condividere il prossimo viaggio con alcuni alpinisti di un’altra generazione, di cui avevo solo letto i nomi nei libri e nei resoconti. Ho solo da imparare dalla loro ricca esperienza multi-generazionale.

Christof’s Osprey

Atmos AG 65

Per le spedizioni più lunghe, preferisco l’ Atmos AG 65. Offre lo spazio necessario per portare molto materiale, con un buon sistema di organizzazione degli spazi, accessibilità e resistenza. Per carichi pesanti e temperature più calde, il sistema dello schienale AntiGravity, assieme alla fascia lombare completamente ventilata, lo rendono un modello davvero confortevole!

Se sto scalando e devo essere leggero con i pesi, porto sempre con me il Mutant 38. Ha un design leggero e perfetto per l’arrampicata, ma al tempo stesso ha tutte le caratteristiche necessarie, come la predisposizione per il casco e la patella superiore removibile.

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Highlights della carriera

  • 2009 – Iran, Alborz range, Mt. Damavand 5.610m
  • 2010 – Bolivia, Andes, Cordillera Sud Lipez/Uturuncu 6.020m, Cordillera Occidental/Licancabur 5.920m, Cordillera Real/Huayna Potosi 6.088m
  • 2011 – Pakistan, Karakorum, Ghujerab range, Koh-e-Brobar 6.008m, prima salita
  • 2012 – Afghanistan, Little Pamir/Wakhan Corridor, Koh-e- 5.725m, prima salita. Vince il premio “Globetrotter of the Year 2012”
  • 2013 – Pakistan, Karakorum, Shuijerab range, Koh-e-Gulistan, 6.224m, prima salita
  • 2014 – China, Karakorum, Aghil range, Xiao Kangri 6.102m, prima salita
  • 2015 – Premiere del documentario sulla spedizione “Afghanistan´s Secret Peaks – das andere Afghanistan” al film festival della montagna a Gaudlitzberg, Dresden e all’ Ethnografic Film Festival a Marburg
  • 2016 – Pakistan, Karakorum, Panmah Muztagh, Porok Ri 6.020m e Nera Peak 6.143m prima salita


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